Acqua alta a Venezia: causa di danni e morti.

acqua alta a venezia

Case sott’acqua, auto distrutte e purtroppo anche morti. L’acqua alta a Venezia:

E’ questo il bilancio dell’acqua alta a Venezia, l’inondazione si è verificata nella notte tra martedì 12 e mercoledì 13 novembre.

L’acqua ha raggiunto i 187 cm di altezza.

Oggi è un cimitero di vetri rotti, divani e giocattoli travolti dall’acqua.

Come se non bastasse, nel caos generale hanno perso la vita due persone.

Cosa si prevede per il futuro?

E’ Antonello Pasini a parlare, fisico del clima del Cnr: “quello che vediamo sarà solo l’anticipo di ciò che accadrà nei prossimi anni”.

Parole dure ma vere, continua dicendo che: ” le ricerche a lungo termine confermano che la zona avrà sempre più problemi di acqua alta in futuro e,

le aree costiere a rischio inondazione nei prossimi decenni saranno almeno 40″.

acqua alta a venezia
acqua alta a venezia

Quali sono state le cause dell’acqua alta a Venezia?

Qui troviamo sicuramente lo zampino del cambiamento climatico dietro l’acqua alta a Venezia, che si trova a fare i conti con ben 187 cm di acqua.

Una cosa del genere non si vedeva dal novembre del 1966 quando si toccò il picco massimo mai registrato di 194 cm.

Tralasciando il gravissimo fatto che non è stata alzata la barriera artificiale (Mose) costruita appositamente per evitare queste tragedie,

non bisogna sottovalutare il fatto che tra il 1950 e il 1970 si sia verificato un abbassamento del livello del suolo di circa 12 cm.

Aggiungiamo l’innalzamento del livello del mare, dovuto allo scioglimento dei ghiacciai.

Quest’ultimo fenomeno dovuto al cambiamento climatico.

Per ultimo ma non per importanza si sono aggiunti vari flussi di venti provenienti dal Sud e che quindi, spingono l’acqua dal basso adriatico fino alla laguna.

Quali altre aree saranno coinvolte ?

Come preannunciato prima, saranno quaranta le aree costiere interessate:

una vasta area nord adriatica tra Trieste, Venezia e Ravenna, la foce del Pescara, del Sangro e del Tronto in Abruzzo, l’area di Lesina (Foggia) e di Taranto in Puglia,

La Spezia in Liguria, tratti della Versilia, Cecina, Follonica, Piombino, Marina di Campo sull’Isola d’Elba, solo per fare qualche esempio.

L’unica cosa certa è che…

…ognuno di noi deve almeno provare a fare qualcosa, anche la più banale, per risollevare le sorti dell’ambiente…

infatti solo così è possibile trovare le soluzioni per iniziare a cambiare questa situazione

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