Sesta estinzione di massa, c’è da preoccuparsi?

Iniziamo descrivendo, per chi non conosce, che cos’è l’estinzione di massa?

L’ estinzione di massa, è un periodo breve durante il quale avviene un totale cambiamento dell’ecosistema terrestre,

con la scomparsa di un grande numero di specie viventi e , di conseguenza, la sopravvivenza di altre che diventano dominanti.

Le cause principali di un’estinzione possono essere diverse:

  • un mutamento improvviso dell’ambiente in cui vive la specie, tanto che gli esemplari non riescono ad adattarsi
  • la comparsa di una specie concorrente (per il cibo) o di una specie predatrice.

I campanelli d’allarme che segnalano il rischio di estinzione di una specie sono due:

  • la diminuzione dello spazio vitale, cioè dei territori che questa specie occupa
  • ,la diminuzione del numero di esemplari della specie stessa.

Anche national geographic ne parla nei suoi docufilm.

estinzione di massa
estinzione di massa

Quale sarà la fine per le specie più deboli?

Le specie considerate più “fragili”, cioè sono potenzialmente più esposte a questo pericolo, sono quelle più a rischio perchè occupano particolari e ristrette nicchie ecologiche,

per esempio perché si nutrono di un particolare cibo, come il panda, o perché vivono solo su certe particolari isole, come le tartarughe giganti delle isole Galápagos.

All’altro estremo, specie estremamente diffuse e adattabili, come i topi, le mosche, gli scarafaggi e l’uomo, non corrono rischi di estinguersi a meno di eventi straordinari su scala planetaria

Cosa succede oggi?

Nell’epoca moderna sono centinaia le specie animali estinte a causa dell’uomo.

Oltre il 95% delle estinzioni dal 1600, sono state causate dalla caccia, dai mutamenti climatici, dalla distruzione dell’habitat o dalla competizione con specie introdotte (non originarie del luogo).

Ultimamente, la presa di coscienza dell’uomo nei confronti dell’ambiente che lo circonda ha fatto sì che si cominciasse a cercare di porre rimedio agli errori del passato

da ciò sono nati progetti per ricreare animali.

Non dobbiamo dimenticare che oltre agli animali, anche le piante rischiano l’estinzione di massa.

Il destino dell’uomo è rimanere solo sul pianeta?

Secondo la comunità scientifica entro pochi decenni circa il 75% delle specie viventi scomparirà dalla Terra.

In altre parole: è in corso la sesta estinzione di massa.

Già per cinque volte, in 540 milioni di anni, la maggior parte degli esseri viventi è scomparsa dal pianeta.

L’ultima volta 65 milioni di anni fa, nell’episodio più famoso che la nostra mente ricordi è legato all’estinzione dei dinosauri.

L’aspetto più drammatico è che per la prima volta in miliardi di anni, a causare questa estinzione di massa è l’essere umano.

Tutto questo causato da un errato rapporto uomo natura.

Secondo un recente studio del Wwf, negli ultimi 40 anni l’uomo ha eliminato il 60% delle altre specie viventi e le statistiche vanno di pari passo con l’aumento di Co2.

Si tratta della più grande crisi delle biodiversità da quando esistiamo, perdiamo tremila specie ogni anno, tre ogni ora, con un tasso di estinzione cento volte più elevato del normale

Altre cause di una possibile estinzione di massa?

Tra le cause principali che hanno innescato l’estinzione di massa, c’è ovviamente il surriscaldamento globale i cui dati ogni giorno sono più allarmanti.

Gli ultimi cinque anni sono stati progressivamente i più caldi mai registrati.

Nel 2018 gli oceani hanno raggiunto temperature record e ovviamente la calotta glaciale in Antartide si scioglie con una rapidità sei volte più rapida rispetto a quarant’anni fa,

Dati che ormai non possono più essere definiti allarmanti, ma sarebbe giusto considerare apocalittici.

Arrivano anche dalle statistiche sul consumo di carne, il cui abuso è stato strettamente collegato alle emissioni di gas e all’aumento dell’effetto serra.

L’estinzione di massa colpisce anche gli insetti.

Da qualche anno, si parla della progressiva scomparsa delle farfalle o delle api, e di recente anche a conseguenze gravissime legate alla scomparsa di moltissime specie di insetti, che dimostrano quanto l’estinzione sia in corso ogni minuto che passa, in ogni habitat.

Probabilmente molti di noi vivranno abbastanza a lungo per veder scomparire specie animali o insetti che non erano a rischio fino a pochi anni fa e che abbiamo studiato a scuola o visto nei cartoni animati.

Se non fosse chiaro, al contrario di tutti gli altri mammiferi, la quantità di esseri umani sulla Terra continua a crescere.

Continuando così rimarremo soli, una sorte di gran lunga peggiore dell’estinzione.

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