Imparare l’educazione ambientale a scuola.

L’educazione ambientale diventa oggi un obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese.

La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, rappresenta una sfida non più impossibile per le future generazioni.

Ci troviamo in un’epoca che impone al mondo intero, ma in particolare all’Italia e all’Europa, scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato:

lontane dal modello produttivo tradizionale, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l’ambiente,

orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse.

Perché questo accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e le singole persone.

educazione ambientale
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Da dove ha inizio tutto ?

Questa nuova consapevolezza nazionale non può che iniziare dalle scuole e dagli studenti, di tutte le età.

Soprattutto dai più giovani, quelli che potremmo chiamare “nativi ambientali”: una generazione che nella quotidianità dei comportamenti trova già come prospettiva naturale il rispetto dell’ambiente in cui vive.

Come insegnare l’educazione ambientale a scuola.

Ci sono ben otto percorso didattici che riguardano i seguenti temi:

1. “Tutela delle acque e del mare” (Infanzia, Primaria)

2. “Tutela della biodiversità: Flora e Fauna” (Infanzia, Primaria)

3. “Alimentazione sostenibile” (Infanzia, Primaria, Secondaria primo grado, Secondaria secondo grado)

4. “Gestione dei rifiuti” (Infanzia, Primaria, Secondaria primo grado)

5. “Tutela della biodiversità: servizi ecosistemici” (Secondaria primo grado, Secondaria secondo grado)

6. “ Green economy: green jobs & green talent” (Secondaria secondo grado)

7. “La città sostenibile: inquinamento, consumo di suolo e rifiuti” (Secondaria secondo grado)

8. “Adattamento ai cambiamenti climatici: dissesto idrogeologico” (Secondaria secondo grado)

Questi percorsi per l’educazione ambientale si propongono di indirizzare i docenti per la progettazione e realizzazione di programmi ed attività sui temi elencati e sono stati strutturati in due parti.

Prima parte sull’educazione ambientale a scuola.

Consiste in un inquadramento e contestualizzazione della tematica trattata e della correlazione di questa con gli altri temi.

In questa prima parte sono indicati i riferimenti per approfondire gli argomenti anche attraverso la lettura di schede tecniche di approfondimento allegate.

Seconda parte sull’educazione ambientale a scuola.

Intende fornire spunti ai docenti sulla possibile declinazione della tematica nell’ambito dei curriculi.

Sono suggerite le finalità didattiche e le competenze su cui costruire specifici programmi didattici e sono indicate metodologie di riferimento e possibili strumenti.

Per la scuola secondaria di secondo grado, le competenze e le finalità educative sono trasversali, lasciando ai docenti la declinazione in obiettivi didattici specifici rispetto ai diversi indirizzi di studi.

educazione ambientale
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Come si sta sviluppando educazione ambientale in Europa?

Nell’Unione Europea l’educazione ambientale è divenuta parte integrante delle attività curricolari della scuola primaria e secondaria: numerosi Stati Membri hanno introdotto l’educazione ambientale nelle proprie scuole come offerta formativa didattica.

Lo studio dell’ambiente è a tutti gli effetti una materia fondamentale per preparare gli alunni a costruire un futuro green e a vivere in una società sostenibile.

Il primo approccio con l’insegnamento deve essere per il bambino l’inizio del suo percorso in simbiosi con l’ambiente.

Già dalla scuola dell’infanzia è introdotta l’attenzione verso il tema del comportamento eticamente orientato e rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.

Tra i traguardi per lo sviluppo della competenza vi è l’osservazione degli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, con una particolare attenzione ai loro cambiamenti.

La scuola del primo ciclo ricopre un arco di tempo fondamentale per un pieno sviluppo della persona e promuove la pratica consapevole della cittadinanza.

L’educazione alla cittadinanza mira a rendere l’allievo consapevole dell’importanza del prendersi cura di se stessi e degli altri come dell’ambiente nello sviluppo della legalità e di un’etica responsabile.

L’educazione ambientale è affrontata nelle diverse discipline in relazione all’età e alla maturazione degli allievi in modo trasversale.

Imparare la storia.

In tutte le fasi storiche l’ambiente ha inciso radicalmente, più di ogni altro fattore, sull’evoluzione e i cambiamenti delle civiltà.

A partire dalla scuola primaria, l’apprendimento dovrà essere centrato sul riconoscimento di questa diretta relazione.

Andranno affrontati temi che riguardano l’insieme dei problemi della vita umana sul pianeta: l’uso delle diverse fonti di energia, la difesa dagli elementi naturali avversi e la trasformazione progressiva dell’ambiente naturale, i molti passaggi dello sviluppo tecnico, la conservazione dei beni e del cibo.

Uno degli obiettivi al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado è saper usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civie.

Imparare la geografia.

La vita di un territorio, il mantenimento delle sue diversità geofisiche e geopolitiche, sono direttamente legati ai comportamenti virtuosi in campo ambientale dei cittadini che lo popolano.

Riciclaggio e smaltimento dei rifiuti, lotta all’inquinamento, sviluppo delle tecniche di produzione delle energie rinnovabili, tutela della biodiversità, adattamento al cambiamento climatico:

sono temi di forte rilevanza geografica, in cui è essenziale il raccordo con le discipline scientifiche e tecniche.

Il punto di convergenza sfocia nell’educazione al territorio, intesa come esercizio della cittadinanza attiva, e nell’impegno attivo per l’ambiente e lo sviluppo.

La presenza della geografia nel curricolo contribuisce a fornire gli strumenti per formare persone autonome e critiche, che siano in grado di assumere decisioni responsabili nella gestione del territorio e nella tutela dell’ambiente, con un consapevole sguardo al futuro.

Gli obiettivi di apprendimento al termine della scuola primaria sono: cogliere nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale e rendersi conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado sono la conoscenza degli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare,

cosi come l’individuazione dei problemi relativi alla tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita.

Imparare la scienza

La conoscenza scientifica trae origine diretta dalla conoscenza ambientale e ne rafforza la tutela.

Tra i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria troviamo il rispetto e il riconoscimento del valore sociale e naturale dell’ambiente.

Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza di scuola primaria sono invece l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali naturali

(ad opera del sole, di agenti atmosferici, dell’acqua, ecc.)

e quelle ad opera dell’uomo

(urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione, ecc.);

il riconoscimento in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo;

la consapevolezza del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza nell’accesso a esse;

l’adozione di comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili; il rispetto della biodiversità nei sistemi ambientali.

Lo studio dell’arte e dell’immagine.

L’ambiente ispira l’arte, l’arte dà forma all’ambiente che la circonda.

La valorizzazione di questa relazione diventa decisiva per la salvaguardia di una civiltà e il benessere comune.

Nell’ambito delle attività formative, la familiarità con immagini di qualità ed opere d’arte sensibilizza e potenzia nell’alunno le capacità creative, estetiche ed espressive,

rafforza la preparazione culturale e contribuisce ad educarlo a una cittadinanza attiva e responsabile.

In questo modo l’alunno viene educato alla salvaguardia come alla conservazione del patrimonio artistico ed ambientale, a partire dal territorio di appartenenza.

Questo consentirà all’alunno di riconoscere ed apprezzare gli aspetti caratteristici del patrimonio ambientale sensibilizzandolo ai problemi legati alla sua tutela e conservazione.

Studiare la tecnologia.

Non può esserci progresso tecnologico che metta da parte il rispetto dell’ambiente:

questo vale per le grandi decisioni politiche e industriali, come nelle scelte quotidiane dei cittadini.

Quest’area didattica si occupa degli interventi e delle trasformazioni che l’uomo opera nei confronti dell’ambiente per garantirsi la sopravvivenza e, più in generale, per la soddisfazione dei propri bisogni.

E’ specifico compito della tecnologia promuovere nei bambini e nei ragazzi forme di pensiero e atteggiamenti che preparino e sostengano interventi trasformativi dell’ambiente circostante attraverso un uso consapevole e intelligente delle risorse,

nel rispetto di vincoli o limitazioni di vario genere:

economiche, strumentali, conoscitive, dimensionali, sociali, temporali, etiche.

Già al termine della scuola primaria i bambini conoscono alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, con il relativo impatto ambientale.

Mentre al termine della scuola secondaria di I grado l’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali;

conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte

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