Inquinamento della terra,continui a stare con le mani in mano?

inquinamento della terra

L’inquinamento della terra è ormai sulla bocca di tutti e negli ultimi anni è sempre più elevato.

Quest’ultimo è causato dalla presenza dell’uomo che non si rende conto di cosa sta causando con questa mancanza di rispetto verso l’ambiente.

Così facendo, non sì da un buon esempio alle nuove generazioni su come migliorare questa situazione al quanto fragile.

Non bisogna essere scienziati per iniziare a migliorare le proprie abitudini ma, a quanto pare, l’uomo non ha nessun interesse nel farlo.

Infatti, l’artefice di tutto questo è proprio l’essere umano.

È fondamentale salvaguardare il nostro ambiente non solo per la Terra, ma anche per la sopravvivenza dell’uomo.

A questo punto, una domanda sorge spontanea:

Quando e come si sviluppò l’inquinamento?

inquinamento della terra
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Per rispondere, abbiamo scavato nella storia e di seguito vi riporteremo:

  • Storia dell’inquinamento della terra
  • Tipi di inquinamento
  • Danni sulla salute
  • Conseguenze sull’inquinamento della terra

E’ inutile dire che l’inquinamento è ormai un interesse collettivo;

partendo dalle nuove generazioni come la famosissima Greta Thunberg o l’appena emergente Haaziq Kazi (ragazzo indiano di appena 12 anni), finendo dai migliori attori mondiali come Leonardo DiCaprio che con il suo ultimo docu-film Before the Flood (in italiano “Punto di non ritorno”) ha parlato dei problemi che causerebbe l’inquinamento.

Storia dell’inquinamento della terra

Il processo storico di trasformazione della natura da parte dell’essere umano e della grande trasformazione economica e sociale, soprattutto tra il XIX e il XX secolo, hanno cambiato il rapporto uomo natura ,avviando un era dominata dal consumo e dall’inquinamento ambientale.

inquinamento-della-terra

Le società industriali guardavano le risorse naturali con un’ottica di sfruttamento.

Non si preoccupavano delle conseguenze causate da tutti questi mutamenti ambientali, ma solo di evitarne la scarsità di materie prime che, successivamente, avrebbero portato ad un decadimento nella produzione e nello sviluppo.

Questa situazione non era sottovalutata, ma si sperava che la maggior disponibilità delle risorse avrebbe consentito un maggiore benessere.

Sul concetto di limite delle risorse naturali, infatti, si è dibattuto fin dal XIX secolo quando iniziò un dibattito sull’insufficienza e sull’ esaurimento delle risorse naturali a causa dell’uso umano.

Inoltre, il progresso era avvertito come portatore di benessere e utilità per l’umanità e le trasformazioni ambientali, anche quelle distruttive, se non intaccavano nell’immediato la salute pubblica, erano accettate di fronte la crescita economica.

L’inquinamento idrico e atmosferico nell’Ottocento, inoltre, non furono percepiti come un pericolo concreto per l’ecosistema perché la mentalità collettiva voleva compiere un deciso cambiamento del rapporto uomo-natura.

I tempi industriali dovevano prevalere sui tempi biologici, l’accelerazione della modernità si doveva contrapporre alla lentezza della tradizione.

Mancarono previsioni adeguate per difendere gli equilibri delle risorse idriche.

L’esistenza di queste incapacità culturale non consentì di definire le norme e la qualità dell’intervento umano sull’ambiente.

Ci si preoccupò più intensamente di tutelare la salute pubblica quando; Le acque di scarico presenti nelle città, ad esempio, furono identificate come fonte di pericolo per la salute pubblica solo quando si cominciò a stabilire che le esalazioni nocive provocavano danni immediati e diretti all’atmosfera delle aree urbane.

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Il Novecento

Il Novecento allora è stato il secolo in cui i processi di consumo delle risorse naturale si sono ingigantiti.

Le lavorazioni minerarie, infatti, due secoli fa ebbero un incremento vertiginoso grazie al rafforzamento delle idee scientifiche e alla loro circolazione, alla crescente richiesta di carbone vegetale come combustibile, tanto che a non poche foreste si sostituirono grandi superfici completamente disboscate.

La pressione demografica umana già nel Settecento e nei primi anni dell’Ottocento, comportò una rilevante diminuzione di spazi forestali, mentre diverse specie di animali scomparvero o furono minacciate di estinzione.

L’industria chimica ebbe un ottimo sviluppo in Inghilterra fin dalla fine del Settecento.

Dopo la realizzazione del primo processo industriale per ottenere la soda nel giro di qualche decennio nuove tecniche di lavorazione si diffusero ampiamente.

La crescita di questo settore industriale regalò una serie di sottoprodotti nocivi per l’ambiente.

Erano già accadute, in passato situazioni analoghe, con la differenza che quei residui erano proprio secondari, in qualche modo utili e non nocivi, mentre con lo sviluppo industriale questi diventarono quasi sempre dannosi.

L’uso dei fertilizzanti chimici favorì la trasformazione del rapporto del contadino con la terra che diventava mezzo di produzione da ottimizzare, ma contemporaneamente si produceva l’inquinamento dei fiumi e delle falde, spesso non immediatamente tangibile e per questo considerato di poca importanza.

L’impatto della crescita industriale

Le conseguenze della crescita dell’industria sull’ambiente influenzarono variamente la mentalità degli uomini del tempo, ma molti intellettuali pensavano che un miglior intervento fosse in grado, attraverso gli avanzamenti della tecnica, di annullare le pecche dei processi produttivi e superare i limiti delle risorse disponibili.

Il movimento in difesa della salute pubblica sollecitava nei centri urbani la pianificazione d’interventi di ristrutturazione urbanistica, specialmente dopo la diffusione della grande epidemia di colera della fine degli anni trenta del XIX secolo spense più di sessantamila vite nei grandi e piccoli centri urbani della penisola italiana.

Arrivando ai giorni d’oggi, si può dire che la situazione è allarmante, la produzione di materie plastiche è in crescita da oltre 50 anni.

Negli ultimi anni è impennata: nel 1988 si producevano globalmente 30 milioni di tonnellate, nel solo 2016 abbiamo raggiunto la cifra record di 335 milioni di tonnellate.

Le stime fatte fino ad ora vanno dagli 8 ai 13 milioni, toccando anche i 15 milioni di tonnellate all’anno della plastica che produciamo finisce in mare.

Sembra poco? Basti pensare allora che, in termini di peso, è come buttare in mare circa un milione di tir all’anno.

Gli studiosi ironizzano dicendo che dopo l’era della pietra e l’età del ferro, la nostra era potrebbe passare alla storia come l’età della plastica.

Tutto questo porterà alla sesta estinzione di massa.

Tipi di inquinamento

Dell’acqua, dell’aria, del suolo… sai quali e quanti sono i tipi di inquinamento?

Non solo la plastica e lo smog, ma anche luci, rumori, persino i dispositivi wi-fi di casa tua possono essere delle fonti inquinanti e produrre danni a breve e lungo termine sulla tua salute e su quella dell’ecosistema.

Conoscerli è fondamentale per garantire la vita sul nostro bel pianeta.

Linquinamento ambientale non riguarda solo l’acqua, coinvolge l’aria e la terra, e può essere di diversi tipi, cioè che può provenire da diverse sorgenti, tutte pericolose per la nostra salute. Imparare a riconoscere i diversi tipi di inquinanti, sapere quali sono le fonti principali e i rischi per l’ecosistema a breve e lungo termine, è molto importante per chi, come te, è sinceramente interessato alla sostenibilità ambientale e desidera impegnarsi in prima persona per rendere il nostro pianeta quel meraviglioso giardino che dovrebbe essere.

Ci sono ben 9 tipi di inquinamento della terra:

  1. idrico
  2. atmosferico
  3. del suolo
  4. radioattivo
  5. acustico
  6. termico
  7. luminoso
  8. elettromagnetico
  9. La combinazione di più inquinamenti

Ma cosa si potrebbe fare per migliorare la già delicata situazione?

Semplicemente adottando comportamenti più responsabili, ognuno di noi potrebbe contribuire alla diminuzione dell’inquinamento, basterebbe fare attenzione ad alcune azioni che facciamo nel quotidiano.

Di recente è stata stilata anche una lista delle 3 città più inquinate del mondo, ti invitiamo a leggerla.

Danni sulla salute

Quali sono gli aspetti sulla salute dell’inquinamento?

Sono molte le conseguenze sul nostro corpo in fatto di salute,e non possiamo trascurarle,per questo è bene conoscerle e cercare di evitarle il più possibile.

L’inquinamento atmosferico è il primo della lista,responsabile di morti accertate scientificamente causate soprattutto dalle polveri fini e dall’ozono.

Le polveri si accumulano nelle nostre vie respiratorie,bronchi polmoni ed alveoli,e prima o poi potrebbero essere causa di gravi disturbi come tosse cronica, bronchite ed infezioni alle vie respiratorie.

danni alla salute
danni alla salute

I problemi potrebbero verificarsi soprattutto in chi vive nei pressi delle città.

Rispetto a chi vive lontano dalle città, tra gli under 24 che abitano il rischio di contrarre tumori è molto più alto : leucemie (+66%) e linfomi (50%).

Un aumento dei tumori al testicolo del 36%,ma la cosa più allarmante è che le sostanze tossiche stanno cominciando anche a dare i loro effetti a donne in gravidanza.

Oltre a questo l’inquinamento atmosferico sta causando una diminuzione dell’aspettativa di vita ,secondo alcuni studi infatti è causa di 2.200 decessi prematuri solo in Svizzera.

Oltretutto l’inquinamento dell’aria è la causa di 12’000 casi di bronchite .

Insomma per la nostra salute è molto meglio la vita in campagna!

Plastica e inquinamento della terra

Un’altra causa di problemi nell’uomo è di certo l’inquinamento derivante dall’utilizzo di plastica ,da quando viene prodotta durante l’estrazione del petrolio a quando viene utilizzata e smaltita.

L’utilizzo di questo materiale produce inevitabilmente la produzione di microplastiche, particelle di dimensioni comprese tra 0,1 e 5 000 micrometri (µm), o 5 millimetri molto molto nocive per l’essere umano.

Possono essere assunte accidentalmente in vari modi ed è quasi impossibile evitarlo,attraverso il contatto, l’ingestione e l’inalazione.

Leggi anche : Alimentazione sostenibile,mangiare responsabilmente

Si accumulano negli animali nelle verdure e nei cibi che mangiamo,nei vestiti che portiamo e nei saponi che utilizziamo, siamo esposti a questo inquinamento in ogni nostra azione.

Ogni cosa che facciamo quindi,ogni abitudine ed ogni comportamento che abbiamo nella nostra routine è in sostanza decisivo ai fini della nostra salute.

Conseguenze sull’inquinamento della terra

Quali sono e saranno le conseguenze dell’inquinamento della terra ?

Sicuramente non possiamo andare avanti così,la situazione non è più sostenibile,non stiamo più parlando di conseguenze future, ma di conseguenze che si stanno già realizzando.

Oltre agli effetti sulla salute di cui abbiamo già parlato,

Possiamo parlare di effetto serra, piogge acide buco nell’ozono ,aumento della temperatura globale e tanto altro..ma..

Tutto questo porterà ad un’estinzione di massa?

L’uomo inquinando sta contribuendo all’aumento delle temperature..

I ghiacciai si stanno sciogliendo, e questo è la causa principale dell’aumento di circa il 30% del livello dei mari nel periodo 1961-2016, quando abbiamo perso 9.625 miliardi di tonnellate di ghiacciai..

I ghiacciai sono anche la principale fonte terrestre di acqua potabile.

Abbiamo poco tempo

Un’altra conseguenza è la perdita delle foreste e quindi del nostro ossigeno,disboscamento ed incendi infatti hanno distrutto nel 2019 circa 12 milioni di ettari in Amazzonia

Famosa la storia del koala salvato durante un incendio in Australia.

oltre 8 milioni nell’Artico , 27 mila ettari del Bacino del Congo, 328mila ettari in Indonesia.

I pesci stanno morendo,è famosa ormai la frase “entro il 2050 ci sarà più plastica che pesci nei nostri oceani”

infatti l’aumento delle temperature dei mari,la pesca sconsiderata e il continuo riversare di sostanze in acqua sta mettendo a dura prova la vita delle creature marine.

Non è più semplice la situazione sulla terra ferma dove stiamo perdendo molte specie animali a causa del caldo e delle siccità,

in alcune zone invece le precipitazioni aumentano creando momenti quasi apocalittici.

Però anche economicamente parlando il riscaldamento globale causato dall’inquinamento della terra è logorante

I danni agli edifici, alle infrastrutture e alla salute obbligano alti costi alla società .

In Europa tra il 1980 e il 2011 5,5 milioni di persone sono state colpite da alluvioni e ci sono state perdite economiche per oltre 90 miliardi di euro.

Solo in europa tra il 1980-2016 gli eventi climatici estremi sono stati causa di una perdita di 433 miliari di euro.

Particolarmente colpiti sono stati i settori dell’agricoltura, la silvicoltura,l’energia e il turismo.

Le persone stanno fuggendo dai territori più caldi della terra,il continente africano sarà presto invivibile e ci troveremo forse

in un futuro non troppo lontano a combattere per il cibo.

L’inquinamento della terra ha quindi tante conseguenze,molte delle quali irreversibili.

Ma qualcosa possiamo ancora fare.

Perchè è importante che le cose cambino?

Come farle cambiare

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Non possiamo lasciare ai nostri figli un pianeta sul quale la vita è sopravvivenza ,non pace e tranquillità,non possiamo essere responsabili di questo..

stiamo compiendo un delitto,stiamo distruggendo la nostra casa pensando che il futuro non ci toccherà.

Partecipare a raccolte di rifiuti nella tua città,andare a scuola o a lavoro in bicicletta,utilizzare una borraccia o autoprodursi la maggior parte dei cibi,potrebbe sicuramente cambiare le cose.

A tal proposito leggi anche : Ecologia quotidiana,7 passi per una vita più sostenibile. dove ti spiego più nel dettaglio cosa puoi fare tutti i giorni per rendere la tua vita più green.

Un’altro punto fondamentale è quello di passare all’energia rinnovabile,come abbiamo scritto approfonditamente in questo articolo.

Il futuro ,come dice Greta Thumberg “è ora,e noi abbiamo già la soluzione“,non rimandiamo,lasciamo che il cambiamento avvenga.

Le nuove generazioni si devono impegnare,devono convincere chi è più avanti con l’età a cambiare il proprio stile di vita e a dare il proprio contributo nella lotta all’inquinamento della terra.

Le generazioni più adulte invece devono educare i più giovani ed abituarli ad avere comportamenti più sostenibili.

Dobbiamo cambiare le nostre abitudini.. Informandoci ed utilizzando prodotti eco-friendly ,perchè non ci costa nulla infondo.

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