L’impatto ambientale dell’urbanizzazione.

E’ ormai fuori controllo l’impatto ambientale causato dall’eccessivo ed esplosivo sviluppo dell’urbanizzazione.

Non sempre il progresso della civiltà va di pari passo con il rispetto dell’ambiente.

 L’urbanizzazione, lo dimostra molto bene. 

La totale assenza di regole, ha portato ingenti danni al nostro pianeta e alla biodiversità.

Da queste, la conseguente diffusione di nuove infrastrutture, come autostrade o ponti, e uffici come anche e sopratutto le fabbriche, ha prodotto ulteriore inquinamento.

Oggi l’urbanizzazione è un fenomeno che si verifica in tutti i paesi del mondo, ricchi e in via di sviluppo.

impatto ambientale dell'urbanizzazione
impatto ambientale dell’urbanizzazione

Le cause dell’impatto ambientale dell’urbanizzazione

L’urbanizzazione è un processo che negli ultimi secoli è andato avanzando

La tappa più significativa è stata la Rivoluzione industriale.

L’evoluzione dei processi produttivi e la nascita di nuove imprese hanno favorito l’abbandono della campagna per la città.

Questa tendenza si è confermata anche negli anni successivi, con un forte aumento demografico.

Le città sono diventate il fulcro delle attività economiche grazie anche alle nuove infrastrutture e alla crescita dei trasporti.

L’impatto sull’ambiente

La crescente urbanizzazione ha portato ad un perenne consumo del suolo agricolo per far posto a fabbriche o palazzoni.

Ciò ha messo in pericolo la biodiversità.

Purtroppo, le conseguenze non si fermano al suolo, tanto che negli ultimi anni si stanno verificando sempre più fenomeni di dissesto idrogeologico come frane o straripamenti di fiumi.

L’inquinamento urbano

Il surriscaldamento climatico e al conseguente inquinamento dell’aria è causato dalle abitudini odierne delle nostre città

Sia nei paesi ricchi che in quelli poveri, l’aria delle città sta diventando irrespirabile.

Il primo fattore di inquinamento atmosferico che incide nell’impatto ambientale riguarda i gas di scarico delle automobili,

Per non parlare degli scarichi industriali delle vecchie fabbriche e degli impianti di riscaldamento che contribuiscono all’emissione di anidride carbonica.

Stati Uniti e Cina, che sono i due paesi più ricchi del mondo, sono quelli che inquinano di più.

La Cina però dal 2010 ha aumentato gli investimenti pubblici in energia pulita.

Il lato oscuro dello sviluppo e della ricchezza che colpisce anche i paesi del nostro continente.

Infatti in Europa la città più inquinata è Timisoara, sede di diversi gruppi industriali e stabilimenti. 

Nel mondo El Cairo, capitale dell’Egitto, è  la città con l’aria più inquinata.

Le soluzioni contro l’impatto ambientale causato dall’urbanizzazione

Nonostante i danni causati all’ambiente sono forti, si possono adottare soluzioni che possano dare sostenibilità.

Secondo l’Onu potremmo risparmiare fino alla metà delle risorse del nostro pianeta se i settori dei trasporti e delle infrastrutture venissero gestiti in maniera efficiente.

Puntando sulla diffusione di veicoli a propulsione elettrica anche per brevi spostamenti è possibile ridurre la quantità di Co2.

Così come favorendo il car-sharing e costruendo mezzi pubblici a trazione come filobus e tram. 

Intanto molti Stati si stanno prendendo impegni per un mondo più pulito: entro il 2045 la California utilizzerà solo energie rinnovabili e la Svezia sta aumentando la costruzione di turbine eoliche.

L’Italia, che è terza in Europa per l’uso delle energie rinnovabili, secondo le previsione del rapporto New Energy Outlook 2018 realizzato da Bloomberg, nel 2050 garantirà il fabbisogno energetico al 100%  da fonti pulite.

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