Il rapporto uomo natura, una delicata convivenza.

Il rapporto uomo natura è una realtà dinamica, noi esseri umani siamo parte di essa e dipendiamo dagli altri esseri viventi che ci circondando.

L’esempio più banale e semplice è l’ossigeno proveniente da tutta la vegetazione che ci circonda ma che allo stesso tempo prende fuoco per il troppo caldo emanato dall’effetto serra causato proprio dall’uomo.

Gli incendi che stanno piegando in due l’Australia sono l’esempio, e per tutte le catastrofi sono sopratutto gli animali a rimetterci come il povero Lewis, il koala morto nell’incendio dell’Australia.

Nel corso di una giornata media la popolazione umana utilizza più di 40.000 altre specie viventi.

Tutte le specie del pianeta, messe insieme, formano una complessa e straordinaria “rete della vita”

Molti esperti che studiano questa rete complessa, però, ritengono che sia in pericolo!

Probabilmente avrete sentito dire che i rinoceronti, le tigri, i panda e le balene rischiano l’estinzione.

Anche national geographic con i suoi docufilm ne parla.

Secondo alcuni scienziati, nel giro di 75 anni potrebbero sparire dalla faccia della terra il 50 per cento di tutte le specie vegetali e animali.

Rischio estinzione

I ricercatori temono che alcune specie possano scomparire a una velocità 10.000 volte superiore a quello che gli scienziati chiamano “ritmo naturale di estinzione”.

A detta degli scienziati, nel lontano passato le specie si estinguevano quasi sempre per cause naturali.

Ma la causa fondamentale della crisi attuale, dicono, è diversa.

Evidentemente, le estinzioni odierne sono dovute all’attività umana definendo la nostra come una “specie sterminatrice”.

C’è da dire che non ci vuole uno scienziato per capire che il cambiamento sta nei piccoli ma fondamentali gesti quotidiani :

Questi sono solo piccoli gesti per salvaguardare il pianeta.

È proprio vero che le attività umane stanno provocando questa drammatica perdita del rapporto uomo natura?

La risposta è si e iniziò tutto nel XVI secolo circa, proprio durante gli anni della crescita industriale.

Come già riportato in “Inquinamento della terra,continui a stare con le mani in mano?” , la storia ci insegna che l’uomo, unico tra le specie animali dotato d’intelletto,

ha modificato l’ambiente circostante per garantirsi maggiori possibilità di vita.

Anche oggi, con la corsa alle risorse minerarie l‘alimentazione poco sostenibile e non solo,

capiamo che l’uomo continua nella sua opera di  sfruttamento della natura,

spesso senza tenere conto delle conseguenze che può innescare.

L’equilibrio è delicato, per non dire precario.

Quello dell’ estrazione del petrolio o di disboscamento, che tra l’altro si sono dimostrati essere tra le cause dell’intensificazione delle scosse di terremoti, sono ormai all’ordine del giorno.

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Quindi, quale deve essere il giusto atteggiamento per un buon rapporto uomo natura?

Iniziamo dicendo che la natura non ha leggi e, di conseguenza, siamo noi a doverci adeguare alle varie circostanze.

In una sola parola, convivenza.

E’ questa la chiave di una relazione millenaria tra uomo natura.

Purtroppo l’essere umano non si rende conto che ogni sua azione comporta un’impronta ecologica (consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle)

che occorre riportare ai suoi livelli di partenza, cambiando le nostre abitudini e la nostra quotidianità (spesa oculata,abbattimento degli sprechi,gestione dei rifiuti…..)

Fattori fondamentali per una giusta convivenza sono, per esempio, la sostituzione di automobili o evitare l’utilizzo eccessivo di imballaggi per diminuire il quantitativo di rifiuti da smaltire.

Ecco alcuni esempi:

Le industrie sono la prima causa dell’inquinamento, ma è causato anche e sopratutto dall’eccessivo utilizzo delle auto.

La produzione di macchine, del carburante e delle emissioni che derivano dalla sua lavorazione giocano una parte importante.

Infatti, molte città sono realizzate in modo tale da rendere necessario l’utilizzo delle automobili, non è facile trovare una soluzione al problema.

Ma ricorda che non importa dove vivi, perché potrai sempre attivarti trovando modi creativi di ridurre la dipendenza dalle automobili.

Tipo con bici, monopattini elettrici o semplicemente passeggiando.

Come ben sappiamo, bisogna evitare l’utilizzo della plastica o dell’alluminio sopratutto se usati negli imballaggi.

Questi sono prodotti che, oltre ad essere dannosi in futuro per l’ambiente, si ricavano attraverso pratiche estremamente negative per la natura circostante.

Quando fai qualche compera, scegli oggetti che hanno il minor imballaggio possibile.

Inoltre, non scordiamoci la regola delle tre R:

  • Ridurre gli sprechi cibo, acqua,riscaldamento, condizionamento, abbigliamento…..
  • Riutilizzare e/o minimizzare il consumo usa e getta,cucinare con gli avanzi, conservare abbigliamento ed accessori ,scambiare tra amici abbigliamento infantile…..
  • Riciclare e adottare una giusta raccolta differenziata dei rifiuti, riusare imballaggi e attuare il compostaggio dei rifiuti organici……

Come si può riassumere il rapporto uomo natura

C’è una parola che può sintetizzare quello che chiamiamo comunemente rapporto uomo natura ed è ECOLOGIA.

L’ecologia è la scienza che studia la relazione tra gli esseri viventi ( in questo caso l’uomo) e l’ambiente in cui vivono.

Ma questo, sarà un argomento che prenderemo in un altro momento.

Per evitare di lasciare alle nuove generazioni un mondo pieno di pericoli e di malattie, dobbiamo cercare di cambiare le nostre abitudini.

COME?

Informando ed utilizzando prodotti eco-friendly

Sono proprio dalle piccole cose che si può cambiare il mondo.

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